Novita'

SUOR ANGELICA di Giacomo Puccini

Anteprima del Festival delle Corrispondenze
nella suggestiva cornice dei giardini di Villa Pompili a Monte del Lago di Magione,
Suor Angelica di Giacomo Puccini.
Giacomo Puccini fu ospite di questi luoghi che contribuirono ad ispirare le emozionanti note
delle più grandi opere del famoso compositore.
Tra Arte e Natura nell’ambito del Progetto Opera Trasimeno
un grande Spettacolo!

Cari amici del Coro Lirico dell’Umbria, 
siamo lieti di pubblicare questo caloroso invito del Direttore d’Orchestra e Presidente dell’Associazione Musicale Opera Morlacchi, con la quale ci onoriamo da quest’anno di collaborare nel progetto di riportare a Perugia una vera stagione lirica.



Gentilissima/o,

sono lieto di invitarLa mercoledi 21 dicembre 2011, alle ore 20,30 presso la Sala dei Notari di Perugia per assistere alla proiezione e messa in onda in esclusiva mondiale sulla Web TV www.streamit.jp (Arts channel) del Gala Lirico tenutosi lo scorso 22 maggio al Teatro Morlacchi, che ha già riscosso un incredibile successo nell’anteprima del 18 novembre con centinaia di migliaia di ascolti da tutto il mondo. Fiducioso nella Sua gradita presenza, colgo l’occasione di porgere i più sentiti auguri di Buone Feste!
Cordialmente,

Marco Daniele Tirilli
Presidente dell’Associazione Opera Morlacchi

Un evento storico per la città di Perugia


Domenica 22 maggio 2011 alle ore 17.00 si è verificato a Perugia un evento che si potrebbe ben definire storico per la città: presso il Teatro Comunale Morlacchi si è svolto con grandissimo successo di pubblico e di critica il Grande Concerto Lirico di Gala, per soli, coro e orchestra, diretto dal maestro Marco Daniele Tirilli: un evento atteso da molti e forse temuto da alcuni scettici, programmato tenacemente e pensato come segnale di avvio di un percorso che porterà stabilmente anche nel nostro capoluogo regionale una vera e propria stagione operistica. 
Ospiti d’eccezione di questo evento sono stati grandi solisti di fama internazionale, come il soprano giapponese Akiko Nakajima, splendida voce e grandissima interprete, icona nazionale dell’opera nel Sol Levante, il soprano statunitense Mithra Mastropierro dalla voce incredibilmente dolce e potente, il bel mezzosoprano Gabriella Colecchia e perfino il grande tenore Francesco Anile, appena reduce dalla Scala di Milano. Un coro lirico di grandi dimensioni (72 elementi!), costituito dal nostro ben noto Coro Lirico dell’Umbria con l’aggiunta del Coro M.Battistini di Rieti e diretto dal maestro Alessandro Nisio, era schierato in bell’ordine sullo sfondo e interveniva con autorevolezza, puntualità e compostezza professionale, anche da protagonista nei brani verdiani. L’Orchestra Sinfonica Italiana Monteverdi, appena reduce dalla IX Sinfonia di Beethoven, con un organico di quasi sessanta elementi costituiva il vivace supporto strumentale. 
Il tutto era accuratamente concertato e diretto dalla mano esperta del maestro Marco Daniele Tirilli, allievo di Donato Renzetti e perugino d.o.c., noto come direttore all’estero ancor più che in Italia, ideatore e promotore principale dell’iniziativa e presidente di Opera Morlacchi, 
l’Associazione Musicale che ne ha assunto pubblicamente la responsabilità davanti al pubblico perugino. Infine, abbiamo avuto la fortuna o forse il merito di assicurarci uno dei massimi esperti del mondo dell’opera e dei più convinti estimatori del nostro Morlacchi, il notissimo ideatore e conduttore de LA BARCACCIA di RadioTre RAI Enrico Stinchelli. La sua eccezionale partecipazione, addirittura come cantante oltre che come simpaticissimo presentatore, ha conferito all’evento una risonanza ed una ricchezza di prospettive ben più che semplicemente augurali.

L’intitolazione dedicataria del Gala Lirico ai 150 anni dell’Unità d’Italia trovava un puntuale riscontro nello svolgimento dell’ampio programma, fatto di celebri arie e brani corali e strumentali appartenenti al miglior repertorio operistico di ispirazione risorgimentale, soprattutto Verdi e Rossini. Nello stesso tempo le perle del gusto esotico della lirica di fine ‘800, in primo luogo la celebre aria “Un bel dì vedremo” dalla MADAMA BUTTERFLY di Puccini splendidamente interpretata da una Akiko ammantata di un bellissimo chimono, rendevano ragione della seconda intitolazione (“per amicizia e solidarietà con il popolo giapponese”), già evidenziata dall’accostamento dei due emblemi nazionali in versione floreale, posti in bella evidenza sul palcoscenico, e dalla presenza significativa di un qualificato pubblico di studenti dell’Estremo Oriente.
L’iniziativa era rivolta alla cittadinanza perugina e al pubblico umbro, ma anche a quello nazionale ed internazionale, attraverso la ripresa e la trasmissione su una piattaforma web, la Streamit Japan, che raggiungerà milioni di utenti in tutto il pianeta (cfr. Progetto Opera Morlacchi), dopo il montaggio nella forma di un vero e proprio evento musicale di eccezionale interesse artistico, destinato alla promozione del meglio della cultura italiana, dell’immagine di Perugia e delle potenzialità del suo territorio tra gli appassionati di tutto il mondo. Con l’inaugurazione dell’Anno dell’Italia in Giappone 2011, in Settembre 2011 
Streamit Japan manderà infatti in onda in Anteprima Mondiale Esclusiva il Concerto Lirico di Gala del 22 Maggio svoltosi nel nostro Teatro Morlacchi su Arts Channel (Canale 4), in collaborazione con la Fondazione Italia Giappone e l’Ambasciata Italiana a Tokyo. Il Concerto verrà trasmesso gratuitamente e sottotitolato in lingua giapponese e inglese.

La promozione avverrà anche tra gli operatori economici, in quanto la ripresa degli eventi, che ha riguardato il concerto e la giornata della prova generale, si è indirizzata verso l’intera città, verso la sua speciale storia e conformazione culturale ed artistica, ma anche verso le risorse produttive e la vocazione commerciale e turistica del suo territorio. Durante la trasmissione dei brani solo orchestrali le immagini che faranno il giro del mondo nel video del GALA LIRICO saranno così quelle di una città antica e bellissima, di un territorio straordinario, anzi di una intera regione, pronti a dialogare con il mondo intero e intrattenere rapporti interessanti ed appetibili con i nuovi mercati, soprattutto con l’Estremo Oriente, dove sembra in gestazione il futuro del globo. 
Il pubblico che gremiva il teatro ha accolto con applausi scroscianti le parole del conduttore nel momento in cui esplicitavano la finalità principale dell’iniziativa: la concreta opportunità di ridare finalmente al capoluogo regionale la sua stagione lirica dopo quasi 60 anni, nel 150° anniversario della Liberazione della città e della Proclamazione del Regno d’Italia, anche in considerazione del progetto di candidatura di Perugia (con Assisi) a “capitale europea della cultura” nel 2019, ufficalizzato dall’amministrazione cittadina.
Altrettanto chiaramente questo pubblico, del quale molti diffidavano, ha dimostrato con calorosi e reiterati inviti al bis di aver apprezzato la grande apertura culturale e di prospettive anche economiche esemplificata dallo speciale legame dell’evento con le sorti del popolo giapponese. 

Se la finalità dell’iniziativa doveva essere la promozione dell’immagine di Perugia nel mondo, una Perugia che ritrova se stessa e tutto il potenziale della sua bellezza nella riscoperta di una tradizione operistica che la vedeva un secolo fa protagonista con altre grandi città della vita culturale del paese, si direbbe che il risultato è stato raggiunto nei suoi obiettivi immediati (l’affluenza al teatro e il successo di pubblico e di critica per la manifestazione perugina). 
Lo sarà presto anche per quanto riguarda l’impulso, progettuale ed operativo, che saprà comunicare nel breve periodo all’attività artistica e musicale della città e del territorio:  si può già vedere da numerosi segnali che lasciano capire il numero e la qualità dei soggetti che aspirano da subito ad associarsi e a collaborare. 
Oltre ai dovuti ringraziamenti agli enti locali e alle Istituzioni che hanno dato il loro patrocinio e sostenuto in qualche modo l’evento, gli organizzatori del GALA LIRICO hanno voluto dare particolare evidenza agli sponsor e ai promotori diretti sia nelle locandine e nelle cartoline ampiamente diffuse nel territorio, sia nelle interviste a giornali ed emittenti radiotelevisive realizzate nelle varie sedi, a partire dalla conferenza stampa del 12 maggio, sia nelle parole stesse del presentatore dello spettacolo che ha chiuso la serata in mezzo al pubblico festante per il magnifico augurio di ritrovarci tutti in autunno al Teatro Morlacchi con AIDA di Giuseppe Verdi.

Al termine dello spettacolo, all’uscita dal Teatro, abbiamo avvicinato una bella signora dall’aspetto colto e appassionato che indugiava aspettando qualcuno. Abbiamo assecondato il suo trasparente desiderio di comunicarci il suo  compiacimento per la serata: “Uno spettacolo entusiasmante! Bellissime voci, musica travolgente eseguita con competenza e professionalità mirabili. Un coro possente, dal suono compatto. Abbiamo veramente goduto ogni minuto di musica… Era davvero ora di ridare al Morlacchi il suo ruolo! Spero che arrivi al più presto una stagione lirica al livello dell’assaggio di questa sera!”

pg

Concerto a Cittaducale (RI) per il 150° dell’Unità d’Italia.

Un bellissimo ricordo è quello che resterà in tutti noi, non solo nel cuore dei numerosissimi spettatori presenti, della serata del 20 marzo a Cittaducale, una cittadina piena di storia e di natura come tante altre dell’Italia minore che ha voluto testimoniare la sua italianità con canti e memorie poetiche della grande epopea risorgimentale. Rafforzato con numerosi e validi elementi della coralità locale 
e diretto come sempre dal maestro Alessandro Nisio, il Coro Lirico dell’Umbria ha eseguito brani d’opera tra i più celebri del repertorio patriottico verdiano, quelli che fanno risuonare le corde più profonde di tutti noi e ci riempono d’orgoglio, una volta tanto, per il fatto di essere in qualche modo figli di tanta storia. Ai canti è stata alternata la lettura di poesie del primo risorgimento, quelle che tutti noi abbiamo studiato a memoria in tempi lontani e che ancora oggi è bene ricordare ai nostri giovani: Sant’Ambrogio di Giuseppe Giusti, La spigolatrice di Sapri di Luigi Mercantini, ed altre ancora. Una volta tanto il Coro ha potuto immergersi anche emotivamente in una aspettativa non solo culturale e musicale, ma anche appassionatamente civile.

pg
Mercoledì 5 gennaio 2011, vigilia dell’Epifania, il Coro Lirico dell’Umbria si è esibito alle 20.30 nella sala parrocchiale  dell’Annunziata, all’interno del bellissimo complesso di San Gregorio di Spoleto, in un “concerto a due voci”.   
Dopo il graditissimo intervento del Coro gospel ‘Anima e Coro’ di Rieti, anch’esso diretto dal maestro Alessandro Nisio, il Coro Lirico ha eseguito brani della grande tradizione verdiana e belliniana, tra i quali la celeberrima ‘Casta Diva’ tratta da NORMA. 
Promossa come ogni anno dall’ARCUM, Associazione Regionale dei Cori dell’Umbria, la manifestazione faceva parte di NATALE IN CORO: quest’anno era tanto più straordinaria in quanto si celebrava il 25esimo anniversario della fondazione di questa benemerita associazione della coralità amatoriale. 

 

 

LOCANDINA 

PROGRAMMA 

Domenica 19 settembre 2010 il Coro Lirico dell’Umbria è stato tra i protagonisti di un evento eccezionale al Teatro “Flavio Vespasiano” di Rieti: l’esecuzione integrale della monumentale Nona Sinfonia di L. van Beethoven, il cui IV movimento (Corale) contiene lo splendido Inno alla Gioia di Schiller come sostrato poetico. Un brano di straordinario impegno per i Soli e l’Orchestra, ma anche e soprattutto per il Coro.
E’ stato un momento di grande emozione ed esaltazione, che ha richiesto un lungo periodo di studio e una intensa concentrazione da parte di tutti. 
Ma alla fine il risultato si è visto: il successo è stato enorme e l’entusiasmo del pubblico era palpabile, per un evento cui raramente è dato di assistere al giorno d’oggi. 
Ad ogni buon conto, vi invitiamo a consultare la relativa galleria fotografica e la rassegna stampa. 
Un grazie di cuore al maestro Alessandro Nisio che ha reso possibile la nostra partecipazione.

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